SMART WORKING: NON È HOME WORKING

SMART WORKING: NON È HOME WORKING

SMART WORKING: NON È HOME WORKING

Volete sapere qual è la cosa più smart che abbiamo fatto la scorsa settimana?

Antonio, Ezio, Giovanna e Simone sono stati presso un’azienda cliente in Piemonte, per due giorni di full immersion per conoscere e studiare i processi produttivi, logistici, amministrativi e di gestione qualità.

E sapete perché? Perché era la cosa più SMART da fare.

La parola “smart” letteralmente significa “agile”, “intelligente”. Fare smart working vuol dire innovare la vecchia policy lavorativa aziendale rigida, basata sulla quantità di ore lavorate in presenza, per focalizzarsi, invece, sul raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Non bisogna dunque confondere lo smart working con l’home working (o telelavoro): smart working, non vuol dire lavoro da “casa”. Qualsiasi luogo che presenti i requisiti necessari per lavorare è un luogo valido che può trasformarsi in un ufficio temporaneo, non solo la propria abitazione, ma qualsiasi luogo al mondo.

Dunque, permette di avere la flessibilità di decidere dove e quando lavorare, scegliendo di volta in volta cosa sia più SMART, compatibilmente con le esigenze personali del lavoratore e gli obiettivi dell’azienda.

 

#innovation4value #management #smartworking